I MIEI LIBRI, I MIEI PENSIERI, IL MIO MONDO

L’ incrociatore USS Yorktown era ancorato alla fonda nel porto millitare
di Cartagena in Spagna.
Il sole stava tramontando all’orizzonte e
dalla nave arrivavano luci e musica: festa a bordo, le ultime ore di
allegria e piacere prima di partire per un’esercitazione nell’Oceano
Pacifico, che avrebbe tenuto gli uomini lontano dalla terraferma per
molte settimane.
Il tenente di vascello Jack Castle era sul ponte
della nave, abbracciato ad una donna, alla luce del giorno morente. Era
una donna molto sensuale, con occhi penetranti e dolci, che lo avevano
conquistato al primo sguardo. Si erano conosciuti solo il giorno prima,
in un bar del porto. Lei stava facendo colazione mentre leggeva un
libro, lui era entrato per un caffè veloce: i loro occhi si erano
incontrati ed era scoppiata la scintilla. Jack aveva sentito
immediatamente l’impulso di parlarle e alla fine l’aveva invitata alla
festa di bordo di quella sera. Ora lei era là, calda e appassionata tra
le sue braccia, una donna misteriosa avvolta dalla seta del suo lungo
abito da sera rosso. Jack la stava delicatamente pilotando verso il
cannone di poppa, che avrebbe dato loro un po’ di riparo dal forte vento
freddo che arrivava dall’est. Appena l’aveva vista arrivare aveva
capito che quella notte sarebbe stata sua, ma voleva farlo là fuori, nel
freddo della notte, con il rumore delle onde che si infrangevano con
vigore sulla prora, là dove si sentiva più forte il beccheggio della
nave, dove gli elementi della natura avrebbero aggiunto forza a quello
che stava per accadere tra di loro. Lei non aveva detto no, lei l’aveva
seguito fissando con intensità gli occhi nei suoi, pieni di dolci
promesse. Stava tremando, forse per il freddo o forse per l’eccitazione,
le mani di Jack la stavano esplorando mentre il suo corpo la
intrappolava contro la paratia della nave. Lei alzò una gamba e gli
cinse il fianco, iniziando a gemere sommessamente sotto il suo tocco
esperto. Jack sapeva che poteva essere un errore avere quella donna: non
sapeva nulla di lei, era apparsa dal nulla e molto probabilmente
sarebbe scomparsa nel nulla dopo quella notte di passione. Ma era già
sicuro che nei prossimi lunghi giorni di missione, nelle notti solitarie
in mezzo all’ oceano, avrebbe sentito ancora sulle labbra il suo sapore
di miele selvatico, un po’ dolce e un po’ amaro, e l’immagine della sua
bocca schiusa nel piacere l’avrebbe tormentato per molto tempo.

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