I MIEI LIBRI, I MIEI PENSIERI, IL MIO MONDO

(…)Era un tardo pomeriggio meraviglioso.
Il sole era caldo e il solito vento
delle Highlands anche quel giorno era clemente.
Quando Andrew uscì, la prese
sottobraccio e s’incamminò verso le rive del fiume.
“Dove stiamo andando?”
gli chiese.
“Passeggiamo ancora un po’, ti va?”
“Certo che mi va! Qui è
splendido, tu sei vicino a me, la giornata è spettacolare, cosa potrei
desiderare di più se non allungare questi momenti?” disse Elaine.
Piano
piano, raggiunsero le rive del fiume che scorreva cristallino in mezzo all’erica
che era quasi del tutto fiorita.
Si sedettero sul greto del fiume, l’una
accoccolata tra le gambe dell’altro.
Guardavano entrambi verso l’orizzonte,
come se stessero scrutando il loro futuro.
“Elaine.” disse Andrew. E poi
silenzio.
“Sono qui, parla.” lo incoraggiò Elaine.
“Voglio che tu sappia
una cosa.”
Ancora silenzio.
“Dimmela, avanti!”
“In questi giorni ho
pensato molto a noi due.”
Una lunga pausa.
“Ho deciso che lascio tutto,
per poter vivere tutta la vita con te.”
A Elaine si fermò il respiro: erano
stati insieme tre giorni, ogni minuto, e non aveva mai sospettato che Andrew le
dicesse quelle parole.
E poi: quante volte aveva sognato e desiderato
sentirglielo dire?
Lo lasciò continuare.
“Dovremo vivere una vita ben
diversa, però. Non è semplice rinunciare ai voti e dovremo rinunciare entrambi a
molte altre cose.”
“A vivere a Broxburn, per esempio?”
“Forse. E non
voglio nemmeno tornare a Dingwall, comunque.
Ma non è l’unica
cosa…”
Elaine lo interruppe di nuovo.
“Dovrò rinunciare alla mia scuola,
ai miei bambini e tu alla tua cattedra di storia. Insomma passeremo da una vita
sicura all’incertezza più totale.”
“Vedo che hai capito bene.” affermò
Andrew.
“Che cosa credi, che non ci abbia mai pensato? Vivere con te sarebbe
meraviglioso. Ma come? Potremmo andare in Inghilterra. O andremo a finire in uno
sperduto paese delle Highlands, due cuori, una capanna e quattro
pecore?”
“Non esagerare… c’è sempre Aberdeen, Glasgow. Scommetto che entro
breve ricominceremmo entrambi ad insegnare.”
“Oh, lo so bene. Ma il rischio è
troppo grosso. E non è così materiale, come lo fai sembrare tu. Io potrei anche
rinunciare a tutto, ma il rischio è un altro.”
Elaine si alzò e lo guardò,
dall’alto verso il basso.
“E quale potrebbe essere, se non il mio non poterti
dare la vita perfetta che meriti?” domandò lui, alzandosi a sua
volta.
“Andrew, io ho avuto la fortuna di sentirti durante le tue conferenze,
ti ho visto l’altro giorno mentre mi raccontavi della battaglia di Dunkeld, ti
ho sentito predicare, ti ho visto più volte celebrare messe, matrimoni e anche
funerali, purtroppo. La tua vita è quella, amore mio.”
Si interruppe, con la
voce un po’ strozzata.
Il cuore le batteva forsennatamente: lo amava da
morire e stava rinunciando a lui, proprio lì, nel loro regno incantato, dopo tre
giorni vissuti come una normale coppia di fidanzati o marito e moglie.
“Il
rischio è che tu ti penta di una scelta che ti porterebbe a vivere una vita che
non è nel tuo essere.”
Andrew le prese le mani.
“Credevo che anche tu
volessi…” incominciò lui.
“Oh, io lo vorrei più di ogni altra cosa al mondo,
Andrew. Ma sei tu che non lo vuoi, credimi. Hai pensato a una cosa così, solo
perché ti sei trovato, all’improvviso, prima nel momento più brutto della tua
esistenza e poi nei tre giorni più sereni della tua vita. Ma tra qualche tempo,
quando avrai ritrovato la calma, la serenità e soprattutto la razionalità,
capirai che ho ragione io. Credimi, amore.”
Andrew abbassò gli occhi.

Lasciarono che un lungo silenzio s’insinuasse tra di loro.
“Adesso lo so,
Elaine.”
“Cosa?”
“Perché Dio ti ha messa sulla mia strada. Per assurdo,
proprio tu, mi stai riportando alla ragione. Ed era nel giusto anche Angus:
prima o poi, avrei capito tutto.”
Elaine non volle più rompere il silenzio
con parole inutili.
Lo prese per mano e si rimisero a camminare sulla riva
del fiume.
“Grazie, Elaine.” disse poi Andrew.
“Di cosa?”
“Di essere
qui, di essere con me. Di essere entrata nella mia vita.”
“Ci sarò sempre e
comunque, ogni volta che mi chiamerai, io arriverò.”
“E dove ti
troverò?”
“Qui, nelle Highlands. E dove, se no?” (…)

Elaine rinuncia
per amore. Ma dimentica che l’amore è molto più forte delle nostre decisioni, a
volte.
E ritorna, irrompe ancora nella nostra vita anche se tutto sembra
perduto.
La storia di Elaine e Andrew forse non è ancora finita…..

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Commenti su: "QUI, NELLE HIGHLANDS, E DOVE SE NO?" (1)

  1. Alessandro ha detto:

    Voglio vivere nelle Highlands….. farei qualsiasi cosa

    contattatemi per favore…..

    grazie……..

    Alessandro.

    Mi piace

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