I MIEI LIBRI, I MIEI PENSIERI, IL MIO MONDO

(…) Quello che Elaine non avrebbe potuto più dimenticare, sarebbero però
state le tranquille serate in camera.
Stavano accoccolati uno vicino all’altra, chiacchierando tranquillamente,
raccontandosi episodi della loro vita prima che si conoscessero, della scuola e
di tante altre cose.
E poi, sempre molto serenamente, iniziavano a fare l’amore, avvinghiati sotto
le cortine del letto a baldacchino, di nuovo trasportati nel loro mondo
incantato, affievolendo i dolori e riprendendo prepotentemente la vita tra le
mani.
Quelle notti fecero l’amore con dolcezza, senza fretta, parlando sottovoce e
guardandosi a lungo.
Elaine avvertiva sempre di più di essere nel mezzo di un giro di volta nel loro
rapporto, come se qualcosa in più si stesse consolidando e rinforzando.
Ogni volta che lo guardava, Elaine vedeva passare negli occhi di Andrew la
sofferenza, il dolore, la gioia, l’amore e tutte le immagini del poco tempo che
avevano potuto trascorrere insieme.
Vide momenti di tensione, di felicità, di perché senza risposte, di
contraddizioni, di timori e incertezze, ma sempre di gioia pura.
Sentiva le labbra morbide di Andrew sulla sua pelle calda, che a ogni bacio le
trasmettevano forza e vita e udiva la sua voce, bassa e dolce, sussurrarle
frasi che non avrebbe mai dimenticato.
E la cosa che le piaceva di più, era la quantità di volte che lo vedeva
sorridere.
Quando Andrew sorrideva, gli apparivano delle leggere pieghe intorno agli
occhi, che lo rendevano ancora più affascinante.
Lo vedeva totalmente sereno, e così si sentiva lei, con, in contrapposizione,
la certezza che il ritorno a Broxburn sarebbe stato durissimo.
Ma, come la mente si soffermava su questo pensiero, veniva tutto immediatamente
cancellato, per non turbare le ore magiche della loro unica e breve vacanza.
Ripeteva ‘niente e nessuno rovinerà questi giorni’, quasi fosse un mantra: e
niente e nessuno li rovinò, nemmeno il più piccolo pensiero sul futuro che li
aspettava.
Nessuno di loro, come in un tacito accordo, ne parlò.
Erano, come sempre quando erano insieme, solo Andrew McPherson ed Elaine
Kincaid.
(..) tratto da QUI, NELLE HIGHLANDS



Fuggi, Grace, fuggi anche tu in questo mondo incantato. Lascia che nella tua
mente vivano amori che credevi di aver vissuto,ma che invece erano una mera
illusione: perchè sei stata tradita, sei stata lasciata, sei stata abbandonata
e ora, a volte, non sai più cosa fare della tua vita.
Fai mille cose, scrivi, canti, lavori, cerchi disperatamente di divertirti,
incontri qualcuno e poi… poi torni nella realtà.
E la realtà è che sei sola. Sola. Sola a Natale, sola a Capodanno, sola il
giorno del tuo compleanno, anche se molti ti stanno intorno.
Vorresti di nuovo dire ‘ti amo’ a qualcuno, ma non puoi, lo sai che non puoi,
anche se magari è vero.
Le parole ‘ti amo’ funzionano solo nei romanzi, non nella realtà.
La realtà è un letto vuoto, ogni sacrosanta sera.
La realtà sono le lacrime che scendono dagli occhi, quando hai paura che la
storia possa ripetersi ancora una volta e qualcuno non abbia abbastanza
coraggio o pazienza per starti vicino.
E speri che possa durare. Speri e basta, non puoi fare altro.

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