I MIEI LIBRI, I MIEI PENSIERI, IL MIO MONDO

(…) Elaine interruppe immediatamente quello che stava facendo.
Si girò dall’altra parte e si mise le mani tra i capelli. Improvvisamente dalla sua bocca uscì un mezzo grido di disperazione.
“Basta! Basta! Basta!”
Andrew andò subito ad abbracciarla, ma Elaine quasi si accasciò sul pavimento.
“Elaine…”
“Basta, Andrew. Basta parlare, basta riflessioni, basta problemi di coscienza, basta stupidi sogni, basta, basta!”
“Tesoro, ti prego, non fare così, mi spaventi!” le disse lui accoccolandosi accanto a lei e prendendola tra le braccia.
“Non m’interessa più niente, non voglio che tu lasci niente per me, vai pure per la tua strada quando sarà il momento, ritorna pure alla tua casta e impeccabile vita. Voglio essere solo la tua… “amante”, chiamami come vuoi, voglio solo amarti e sì, portarti nel mio letto tutte le volte che ne avremo voglia, e senza pensare a niente. Voglio la dannazione eterna, qualsiasi pena, qualsiasi punizione, ma voglio te. E ti voglio senza dover pensare tutte le volte se faccio bene o male, non m’interessa, me ne frego!”

Si ritrovarono seduti per terra, uno vicino all’altra, stretti in un abbraccio disperato.
“E allora portami nel tuo letto, facciamo l’amore e non pensiamo più a niente, niente.” le disse lui.
Incominciarono a baciarsi e ad accarezzarsi, togliendosi i vestiti quasi con rabbia.
Poi si alzarono ed Elaine lo sospinse in camera.
Accese la luce e si fermò completamente nuda davanti a lui.
“Amore” gli disse con la voce rotta dall’emozione “ti piaccio?”
“Elaine, come puoi farmi una domanda del genere?”
“Ti prego, Andrew, dimmi che ti piaccio, dimmi che mi ami. Dimmi che non t’importa di nient’altro. Ne ho bisogno.”
Elaine stava per mettersi a piangere.
“Mi piaci, Elaine. Mi fai letteralmente impazzire. Mi dai emozioni che non avrei mai immaginato si potessero provare, nemmeno nei miei sogni più proibiti. Amo guardarti, amo toccarti, amo starti vicino, amo ascoltare la tua voce, perdermi nei tuoi occhi, vederti sorridere. Ma soprattutto amo te.” (…) 

E a volte, l’unica cosa di cui si ha VERAMENTE BISOGNO, è semplicemente sentirsi dire ‘sì, mi piaci davvero.’
Perchè è una conferma, perchè non si ha più il dubbio di fare qualcosa di sbagliato, perchè si rimuove il tarlo che a volte si insinua nella mente e ti dice ‘ti sta usando’.
Un semplice ‘Mi piaci’ può essere una formula magica. Molto di più di un ‘Ti amo’.

 

 

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