I MIEI LIBRI, I MIEI PENSIERI, IL MIO MONDO

(…) Poco dopo aver passato Inverness e il Moray, Andrew accostò e si fermò sul ciglio della strada.
“Scusa, Elaine, ma devo fare una cosa.” le disse, girandosi e prendendo una borsa che Elaine non aveva visto la sera precedente.
Andrew la aprì e tirò fuori la tonaca, che indossò sotto gli occhi interrogativi di Elaine.
“Mi spiace, tesoro. Mia madre si lamenterebbe se mi vedesse in jeans.“ le disse “Non che sia come le pettegole di Broxburn, solo è molto orgogliosa di avere un figlio sacerdote… ti dà fastidio?”
“No, figurati.” disse Elaine sorridendogli, ma l’impatto con la realtà era stato un po’ improvviso e inaspettato. Quello era l’uomo che l’aveva amata per tutta la notte, facendole quasi dimenticare chi fosse: ora era tornato a essere quello che era in realtà, ogni giorno della sua vita.
Andrew si risistemò sul sedile e stava riaccendendo il motore dell’auto.
All’improvviso si fermò, la guardò, poi, quasi disperatamente, la tirò verso di sé e la baciò.
“Sono sempre il tuo Andrew, Elaine, l’uomo che ti ama. E tu sei la mia donna!”
Lo disse con un tale tono di possesso che Elaine ne rimase scossa.
“Non ne avevo alcun dubbio, dopo questa notte.” disse lei. (…)

E  il mio commento alla mia nota è questo:
E’ sempre complicato, tra un uomo e una donna, sempre.

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